lunedì, luglio 14, 2008

Fantozzi è morto, evviva Fantozzi

Dopo molti mesi che non scrivo vedo che molte persone ancora arrivano su questo blog.
Dato che le cose lasciate a metà ad ammuffire mi danno tristezza, ho deciso di salutare ufficialmente tutti gli affezionati lettori e chiudere bottega.
Dopo avere lasciato il lavoro mi sento più tranquillo ed ho cambiato gli orizzonti esistenziali; adesso mi sto impegnando per crearmi una attività lavorativa autonoma e non ho più voglia di scrivere su un blog.
Non la faccio più lunga, e salutando affettuosamente tutti quelli che sono passati di qui e che passeranno, vi lascio la mia ultima pillola di saggezza:

NON MI PIACE ESSERE CHIAMATO CONSUMATORE

Saluti a tutti da Alex

venerdì, agosto 24, 2007

I pupazzi

Come voi sapete, o amati lettori, fantozzi si è preso il pacchetto buonuscita e se ne è andato dalla sua beneamata ormai ex-Azienda.
Sono ormai due mesi che ha compiuto il gesto estremo e se li è goduti tutti, e tuttora se li gode in quanto questo pacchetto tra l'altro lo ha posto in permesso retribuito per quattro mesi: insomma ti paghiamo fino a fine ottobre ma NON farti vedere in ufficio!!!
Oggi il nostro eroe non ha resistito al fascino del badge abbandonato ed è andato a scroccare un pranzo all'Azienda ed a salutare qualche rado amico.
Ebbene che sensazione!! sono entrato nel corridoio dopo due mesi e ...sorpresa!! le stesse persone, negli stessi posti, con le stesse facce, ho avuto l'impressione che in due mesi non si fossero spostati da lì, quasi fossero pupazzi!!!
Oppure lo sono veramente?
Saluti liberati da fantozzi

venerdì, luglio 20, 2007

Il lavoratore indaffarato

Avevo promesso di non parlare più della mia ex Azienda, ma ora anche se di striscio sono costretto a citarla.
Uno degli argomenti sel giorno è l'assenteismo, e di converso su alcuni forum/blog è viva una polemica sul fatto che mediamente il dipendente lavori fino a tardi, e colui che se ne va alle 17 o alle 18 è considerato un nullafacente; infatti viene bersagliato dai colleghi che girano nei corridoi indaffaratissimi al calar della sera con una vecchia battuta nata in IBM: Oggi mezza giornata, eh?.
Lasciando da parte la voglia di tirargli un cazzotto sui denti, il più delle volte questi ligi impiegati che grazie alla loro sofferenza tengono alte le sorti delle aziende, ..... non fanno un tubo in più degli altri.
Vita vissuta in almeno due decenni di aziende diverse; ci sta chi fino alle 17 non fa nulla per poi scatenarsi a sera, chi allunga il brodo per fare le stesse cose degli altri nel triplo del tempo, chi rifugge da mogli e figli, chi invece riempie il vuoto esistenziale con tabelle, riunioni e relazioni.
Il più delle volte o inutili o piene di idiozie.
Ma vuoi mettere potersi vantare della propria dedizione e magari accaparrarsi qualche aumento o benefit a scapito degli altri ...
Saluti da fantozzi

mercoledì, luglio 18, 2007

La lontananza è l'unica vendetta, è l'unico perdono.

Chi di noi, ai tempi della scuola, non si era ripromesso atroci vendette alla fine dell'anno scolastico contro il tal professore carogna?
Naturalmente per poi soprassedere non appena l'anno scolasico finiva e si prospettavano cose più interessanti da fare?
Ebbene fantozzi si era ripromesso in qualche modo di far conoscere al mondo la triste vita ed i problemi della sua ormai ex Azienda, a scopo quasi di vendetta o di purificazione.
Dopo un mese che se ne è andato, complici le incombenti vacanze e/o cose ben più interessanti da fare, il nostro eroe dei vessati dipendenti ci sta pensando su; tutto quel che lo angustiava fino quasi al malessere fisico ormai gli sembra lontano, remoto, non più degno di sprecarci su un'oncia di fiato.
Giorgio Gaber in una sua canzone registrò questo stato d'animo e disse: la lontananza è l'unica vendetta, è l'unico perdono, e così farà fantozzi: il silenzio e l'oblio come la peggiore delle vendette.
Saluti da fantozzi

martedì, luglio 17, 2007

Il tempo ritrovato

Ormai fantozzi non si reca al lavoro da circa un mese, ed è quindi in grado di tirare i primi bilanci.
I primi giorni aveva come un tarlo, un pensiero nascosto che ogni tanto emergeva e gli diceva: devi andare in ufficio, devi tornare in ufficio ...
Poi pian piano il tarlo si è zittito e si è fatta avanti un nuovo vissuto del tempo; non più orari di ingresso, uscita, pranzi, mense e pause caffè; il tempo si è come dilatato, complice anche la possibilità di fare quel che si vuole quando si vuole.
Vorrei spendere due parole sulle pause caffè e sull'intervallo di pranzo; il buon fantozzi ha vissuto la sua ex azienda sia nella sede centrale che in una grossa sede distaccata, sempre nella stessa città.
Ebbene nella seconda le numerose, frequenti e lunghe pause caffè, effettuate anche in baretti esterni con annessa passeggiatina, assommavano sicuramente a più di due ore al giorno.
E la pausa pranzo? complice la situazione aziendale con ridimensionamenti di personale e conseguente diffusione di disaffezione e svaccamento tra il personale, anche queste pause si sono dilatate.
E'invalso l'uso di iscriversi a palestre e piscine nei dintorni, si esce verso le 12,30, si nuota, ci si crogiola al sole e si rientra verso le 14.30.
E quando si lavora? mah, l'azienda passa un periodo di crisi, lavoro poco, controlli sul personale nessuno, noia tanta e con questa la necessità di trovare qualcosa da fare per passare la giornata.
Quanto durerà questa situazione da tardo impero che qualcuno considera paradisiaca ed altri infernale tanto da scappare via appena possibile? quando arriverà la mazzata di riduzione del personale, di chiusura di sedi, di trasferimenti in massa?
Boh, tanto fantozzi si è preso la buonuscita e si gode la vita, per ora.
Saluti da fantozzi.

mercoledì, luglio 11, 2007

Funziona di nuovo!!

Il mio cervello funziona di nuovo.
Eh si, perchè nei nove anni trascorsi nell'Azienda, i neuroni mi si sono atrofizzati trasformando uno sveglio quarantenne in un homo dipendenticus, una specie di zombie che compie giorno dopo giorno sempre le stesse azioni, dice sempre le stesse cose, beve pessimi caffè da machinette posizionate in tristi sottoscala e scambia questi riti per realtà vivendo sempre in una perenne dissociazione mentale.
Provare per credere ma dopo qualche giorno di adattamento alla nuova situazione il cervello inizia a frullare di nuovo ed a disegnare nuovi scenari che vanno dalla creazione di un bed&breakfast all'importazione dall'Egitto di costumi per la danza del ventre.
Per adesso se vi interessano foto di Roma potete visitare www.pensieriromani.com, dove pian piano sto inserendo la mia visione della Città Eterna.
Saluti da fantozzi

martedì, luglio 10, 2007

Il valore del tempo

Ho passato nove anni nell'Azienda.
Nove anni, soddisfazioni poche, rospi ingoiati tantissimi, arrabbiature, frustrazioni,.
Nove anni ed eccomi qui con una sola persona, un solo ex-collega trasformato in amico.
E gli altri? e le decine se non centinaia di persone che ho conosciuto e frequentato? PUFF ... spariti, spariti senza lasciare traccia in me se non una maggiore amarezza ed una maggiore sfiducia nel concetto di amicizia e nel genere umano in generale.
Spariti quando hanno saputo che me ne sarei andato, io troppo diverso da loro, io coraggioso od incosciente, io forse da loro invidiato per questa decisione di mollare e cercare un'altra vita alla soglia dei 50 anni.
Spariti, ma continuano a macinare ore e chilometri e benzina nelle loro scatolette per arrivare nel nulla, ma continuano a discutere davanti alle macchinette del caffè di sogni che non hanno il coraggio di realizzare, ma continuano a disquisire del nulla in estenuanti riunioni sentendo di essere importanti, ma continuano a sorridersi ed a scambiarsi coltellate alla schiena, ma continuano continuano continuano .... perchè se si fermassero a pensare vedrebbero l'abisso di brutalità nel quale si crogiolano.
Io no.
Saluti da fantozzi

lunedì, luglio 09, 2007

La nuova vita

Cari e pochi lettori, vi chiederete perchè fantozzi è sparito per molto tempo.
Il nostro eroe degli umili ha dovuto percorrere una strada difficoltosa che lo ha infine portato a lasciare l'Azienda per la quale umilmente scaldava la sedia ormai da nove anni.
L'Azienda è in crisi, ed oltre a tutto il ciarpame aziendale teso a sfiduciare i dipendenti per poi fargli dare le dimissioni, essa offre anche una lauta buonuscita a chi decida di lasciare.
Fantozzi ha quindi deciso di aderire a questa offerta ed andarsene, tipo prendi i soldi e scappa.
Adesso quindi è libero e si godrà le ferie senza patemi d'animo; a settembre ricomincerà a cercare un mezzo per guadagnarsi la vita.
Per adesso gode pensando ai meschini che sono dovuti rimanere.

Saluti da fantozzi

lunedì, gennaio 29, 2007

Ah, l'open space!!!

La tipica disposizione dell'openspace rende possibili anomalie comportamentali notevoli: a distanza di due metri ci possono essere contemporaneamente momenti di allegria o di depressione.
In questo momento di fronte a me si sta consumando il rito propiziatorio del lunedì: una collega, amante della preparazione dei dolci, ha portato un ciambellone ed una crostata generando un capannello di persone allegre che assaggiano e commentano.
Contemporaneamente alle mie spalle un capannello di persone incravattate sta fissando un monitor con un'aria compunta e triste come ad una veglia funebre; probabilmente nel sistema informativo aziendale c'è un problema che non riescono a risolvere.
Due mondi opposti convivono nello stesso spazio e nello stesso momento, ciascuno all'altro estraneo.
Saluti da Fantozzi

Il maglione ai tropici ovvero la globalizzazione

Spinto dalla Signora Pina all'assalto dei negozi in saldo,il nostro buon Fantozzi si è comprato tra le altre cose a metà prezzo un bel maglione sportivo di una nota marca.
Caldo ed anche esteticamente bello.
Ma andando a leggere le etichette con sua somma sorpresa il nostro ragioniere ha letto che tale maglione è fatto in ... Norvegia? no! ... Romania? no! ... è fatto nelle Isole Mauritius, regno incontrastato di sole, spiaggie, surf e bellone in bikini.
Adesso non mi sorprendo se indosso scarpe fatte in Romania, piumini cinesi o camicie vietnamite, ma pensare alle belle indigene locali che invece di ciabatte o parei producono caldi maglioni pubblicizzati con immagini polari mi suona un poco strano.
Ah, la globalizzazione!!!!
Saluti da Fantozzi

lunedì, gennaio 22, 2007

La riunione del Signor F.

Appena dopo pranzo, momento topico nel quale l'abbiocco si fa sentire in tutta la sua possanza e la mano guida il mouse nel cyberspazio per resistere ai suoi assalti, il Signor F. avvertì alle spalle una inquietante presenza.
Il collega S., con sorriso sardonico, lo invitò a partecipare alla videoriunione del lunedì con i colleghi del nord spiegandogli che avrebbe avuto così modo di iniziare a conoscere queste persone ed anche le terminologie utilizzate in questo nuovo gruppo del quale da poco F. era entrato a far parte.
Mentre la riunione si svolgeva trattando di argomenti dei quali F. non riusciva ad interessarsi, lo sguardo e la mente uscivano dalla stanza per vagare al di fuori.
Le nuvole correvano rapide e gli uccelli, spinti dal vento, riuscivano a restare immobili nell'aria .... chiameremo il fornitore per uno studio del patch deployment ..... passavano i treni per l'aereoporto, chissà quante persone che stanno per partire, qualcuno invece sta andando ad accogliere al ritorno un parente .... dobbiamo implementare l'upgrade del sistema operativo sabato notte .... un pino bello verde ed un ippocastano, giallognolo e con poche foglie secche si agitano sotto le raffiche.
Ma che stanno dicendo? ma cosa mi importa? pensava F.; lui vorrebbe essere là fuori, salire sulla collinetta di fronte e guardare giù questi palazzoni simbolo di un qualcosa che non gli appartiene più.
Fortunatamente la riunione è finita, F. si alza e se ne va, sempre più perplesso per la prospettiva di sopportare tutto ciò per almeno altri 15 anni.
Saluti da fantozzi

Traduttore istantaneo

Oggi ho ricevuto in copia questa mail, nella quale ho sostituito i nomi con XXXX:

Questa mattina ho discusso in SF i seguenti ITEM :
Bin-file per 146 :
1) 1TB TB netti produzione Billing + conversione tutto lo spazio BCV in R5
2) 1,7 TB netti produzione Billing , no conversione spazio BCV in R5

parlato con XXXX … per quello che ad oggi è usato il BCV non serve proteggerlo in R5
Migrazione TTM iv VXVM
cosa fare per la migrazione in VXVM del TTM … se facciamo opzione 2 possiamo partire comunque con il bin-file successivamente modificare il layout con symconfigure
Definito di procedere con la migrazione VXVM del TTM, utilizzando il nuovo spazio, successivamente dare spazio al BILLING : A.I. XXXX definire come allocare lo spazio per il billing


Ho pensato che si dovrebbe istituire un servizio di traduzione simultanea dal gergo aziendalese/mailese al linguaggio naturale degli esseri umani, che nel nostro caso corrisponde all'italiano.
Otterremmo anche il non secondario scopo di creare nuovi posti di lavoro.
Saluti perplessi da fantozzi

venerdì, gennaio 19, 2007

Il treno della Muratella



Quel giorno il treno della Muratella, pieno zeppo come al solito di pendolari, correva stranamente liscio sui binari.
Oltrepassò regolarmente le stazioni di Villa Bonelli e Magliana ma invece di dirigersi verso la stazione della Muratella dove sarebbero scesi tutti i pendolari, prese uno scambio che nessuno aveva mai notato e si diresse in aperta campagna.
Qualcuno se ne accorse, qualcuno tirò senza risultati la maniglia del freno, ma la maggior parte delle persone, chiuse nei loro pensieri, con la testa china su un libro oppure assordati dall'MP3, neanche se ne accorse.
Ma quando il treno si fermò vicino ad un prato con un boschetto ed aprì le porte, qualcuno alzò gli occhi e scese; pian pianino scesero quasi tutti, anche il capotreno che tra l'altro era il più stupito di tutti.
Quell'atmosfera di campagna così pacifica, l'arietta frizzante, e lo stupore generale fecero sì che la gente iniziò a rilassarsi ed a passeggiare; anche il capotreno non fu preso di mira dalle proteste, anzi fu lui che organizzò un gruppetto di passeggeri al grido di "Vediamo se nel bosco troviamo qualche porcino!!"
E fu così che qualcuno si mise a cercare le more, chi le fragole, chi un quadrifoglio portafortuna; gli operatori del call center tirarono fuori i pranzi e le merende ed organizzarono un buffet sul prato.
Qualcuno tirò fuori i DVD con la presentazione Powerpoint ed organizzò su due piedi un torneo di fresbee: un successone!
Solo alcuni passeggeri si attaccarono ai cellulari, preoccupatissimi di saltare una riunione o di farsi vedere dal capo arrivare in ritardo, altri battevano con rabbia sui tasti del PC nel tentativo di collegarsi alla rete aziendale e leggere la posta: ma in quel posto non c'era campo e nemmeno il segnale Wi-Fi e così organizzarono tra loro una riunione di kick-off per affrontare questa nuova challenge , formulare una nuova metrica di valutazione ed affrontare questa unpredictable issue con una top-down methodology.
Mentre però i passeggeri erano impegnati in queste svariate attività, il treno improvvisamente iniziò a muoversi tornando indietro verso la Muratella: in fretta e furia tutti balzarono in carrozza ed in men che non si dica raggiunsero la stazione e scesero, ciascuno verso il proprio posto di lavoro.
Ma grande fu la meraviglia quando inserirono il badge nella macchinetta: l'ora era indietro di un paio d'ore rispetto a quel che avrebbe dovuto essere, vista la piacevole deviazione loro offerta dal destino.
Tutti ringraziarono dentro di sè di aver potuto godere magicamente di questa imprevista deviazione, meno qualche manager che borbottando si diresse verso il proprio ufficio con l'intenzione di aprire una procedura di escalation verso i responsabili dei sistemi informativi in quanto la procedura di controllo timbrature riportava un'ora errata, e misero anche in copia il Responsabile Risorse Umane e l'Amministratore Delegato.
La deviazione non si ripetè più, ma i fortunati partecipanti iniziarono a guardarsi ed a parlarsi l'un l'altro durante il tragitto, nacquero amicizie ed amori, qualcuno si sposò ed ebbe dei figli.

NOTA: questo breve raccontino è stato spudoratamente ricalcato dalla novella "L'autobus numero 75" contenuto nella raccolta Favole al telefono di Gianni Rodari.

Saluti da fantozzi

giovedì, gennaio 18, 2007

Solidarietà

Il vostro fantozzi in questi giorni non sta postando perchè è superimpegnato nella costruzione di un sito (naturalmente durante l'orario di lavoro ..... c'è chi fa il solitario, chi guarda il sito IKEA, almeno fantozzi usa il cervello).
Faccio un'eccezione per segnalarvi il blog dei 275 lavoratori esternalizzati da un giorno all'altro senza dire loro niente.
Fategli sentire la vostra solidarietà.
Saluti da fantozzi

lunedì, gennaio 15, 2007

E-mule fai da te


Una ricerca nell'archivio fotografico di fantozzi ha permesso di mostrarvi, cari lettori, una foto esclusiva, nella quale si mostra il consulente maneggione Paride mentre assembla dischi su dischi per dare vita alla sua creatura: ARC!!!!
Infatti il signore in questione, approfittando della libertà concessagli dalla nostra cara azienda per la quale scaldo la sedia da ormai otto lunghi anni, ha dato fondo a tutte le sue capacità imprenditoriali.
Ramazzando qua e là pezzi di computer non utilizzati, ha creato un simil-e-mule di stramacchio sulla rete aziendale; questo sistema conteneva migliaia e migliaia di canzoni e film, a disposizione di tutti i dipendenti che versavano una somma nelle mani del nostro novello Luca di Montezemolo.
A seconda della cifra versata si avevano diversi livelli di accesso e diverse possibilità di scaricare.
Coloro che rifornivano la già enorme scorta multimediale avevano naturalmente accessi premium.
Manco a dirlo tra i titoli più gettonati c'erano i pornazzi di tutti i tipi, divisi addirittura per tipologia di accoppiamento.
Questo fatto andò avanti per anni tra il tacito consenso di tutti ed anche del dirigente responsabile, il quale tra l'altro era uno dei maggiori fruitori del sistema ARC.
Una bella notte qualcuno dall'esterno bucò la rete aziendale per scaricare film; questo causò qualche giorno di panico tra i fruitori-fornitori di ARC, ma presto fu tutto messo a tacere, ARC sparì, ma leggende aziendali narrano che i contenuti siano ancora fruibili in modo più nascosto e solo per gli amici stretti.
I comuni mortali si arrangino.
E fu così che oltre alla lotteria il nostro effervescente imprenditore si intascò tanti altri soldini esentasse.
Con buona pace del Codice Etico aziendale.
Saluti da fantozzi

venerdì, gennaio 12, 2007

La riunione motivazionale - ricadute.

Ieri, nel corso della riunione nel consueto grande albergo, tutti i grandi capi dell'azienda, a turno, ci hanno spiegato come siamo belli, come siamo bravi, come stiamo aggredendo il mercato con un trend in costante crescita, come siano challenging le sfide del 2007, di come dobbiamo agire con proattività, di come bla bla bla bla .......
Oggi arriva la comunicazione che ci avverte appunto che per affrontare queste sfide, e per ottenere maggiore focalizzazione e governance del customer care ( ma che cavolo significa?) sono stati esternalizzati 275 lavoratori.
Ciò significa che da un giorno all'altro e senza nemmeno essere avvertiti, questi 275 si troveranno a dipendere da una società creata ad hoc per morire lentamente, alleggerendo la azienda del loro costo.
Nulla di nuovo sotto il sole: parole, parole, parole, promesse e didietro un gran cetriolone al popolo festante che neanche se ne accorge.
Oggi a loro, domani forse a te: pensaci.
Saluti tristi da fantozzi

La riffa di Pasqua

Qualche anno fa nei nostri uffici circolava un consulente, di nome Paride, un personaggio strano, multiforme, iscritto al MENSA (l'associazione internazionale dei pseudo-geni) e seguace di Scientology; cotale personaggio godeva di credito illimitato presso l'impiegato medio grazie alle sue numerose millanterie.
Una Pasqua ebbe l'idea di organizzare una riffa, ed andava in giro per il palazzo a vendere i biglietti, 5€ i biglietti plebei e 10 € i biglietti patrizi.
I numeri estratti sarebbero stati quelli del Lotto sulla ruota di Roma in un determinato giorno.
Ecco i premi per i baciati dalla fortuna.

  • Primo premio: un buono per un soggiorno in Croazia per tre persone

  • Secondo premio: un buono per partecipare gratis ad un seminario dal titolo Anatomia della mente umana tenuto da Scientology in un agriturismo umbro (pagamento di vitto e alloggio a parte)

  • Terzo premio: un discreto uovo di pasqua dell'altezza di circa 40 cm


Con mia meraviglia, invece di prenderlo a pedate, i blocchetti dei biglietti andarono a ruba; il giorno prima dell'estrazione Paride andava addirittura in giro offrendo il 3x2 dei biglietti: tutti miravano a questo fantomatico viaggio in Croazia.
Venuto il giorno dell'estrazione , l'impiegato Daniele faceva i salti di gioia già pregustandosi questo viaggio, ma non ci mise molto ad accorgersi della sola (termine romano per esprimere il concetto di fregatura).
Infatti questo fantomatico buono non era altro che una pubblicità fatta da un'agenzia: si poteva pure scaricare da Internet o ritagliare dai cataloghi dedicati: pagandosi da soli il viaggio ed il vitto, si poteva soggiornare in un albergo croato in bassissima stagione.
Colei che vinse il secondo premio naturalmente non si recò a seguire l'interessantissimo seminario, mentre colui che vinse il terzo si addolcì la bocca con la cioccolata dell'uovo pagato ben 5 biglietti patrizi.
L'unico veramente felice fu Paride, il quale a giudicare dal numero dei blocchetti venduti, si intascò più di 1000 € esentasse.
Come scrisse Hitler in Mein Kampf, mi meraviglio sempre di come la gente abbia la capacità di dimenticare: invece di essere preso a calci Paride continuò con le sue millanterie ancora per molto tempo.
La vita degli uffici riserva profonda saggezza a chi la sa leggere.
Saluti da fantozzi

La riunione motivazionale

La nuova proprietà (multinazionale egiziana) della società per la quale scaldo la sedia da ormai 8 anni,ha organizzato le riunioni motivazionali di dirigenti e quadri per condividere i risultati 2006 ed affrontare le sfide del 2007 (detto in aziendalese).
Riunione in un megaalbergo della estrema periferia romana con vista sul raccordo e sulla marana, e non appena girato l'angolo con vista su discariche abusive e cani randagi.
750 persone di cui:

  • 9 persone in maglioncino senza cravatta (categoria alla quale mi pregio di appartenere)

  • 15 persone con giacca ma senza cravatta

  • il resto, escluse le gentili signore che hanno più libertà di abbigliamento, tutti in grigio con cravattina il più possibile tendente all'arancione, il colore aziendale


Tra tutti questi grigi ce ne era anche uno che si era portato il portatile dall'ufficio e batteva con foga sui tasti durante la pausa pranzo.
Il tavolo al quale mi sono seduto sembrava la carovana del West circondata dagli indiani: ad un tavolo da 11 ci siamo seduti noi scravattati circondati da una marea grigia che ci guardava con sospetto; ad un certo punto nei due posti liberi si sono seduti circospetti due incravattati (erano gli ultimi due posti a disposizione), cercando di mimetizzarsi per non farsi vedere dai colleghi del Personale a fare bisboccia con gli scravattati.
Nel prossimo post vi racconterò qualcosa altro.
Saluti scravattati da fantozzi

martedì, gennaio 09, 2007

Il bestiario impiegatizio - la mensa

Ho cambiato sede di lavoro da circa un mese; questo significa che adesso sto scaldando una sedia diversa da quella precedente.
Oltre alla sedia ho dovuto cambiare anche la mensa; quella attuale è una mensa di comprensorio, alla quale cioè possono accedere i dipendenti di tutte le aziende presenti nell'area (per i romani il Parco dei medici, la famigerata Muratella); questa mensa segue i dettami della moderna Teoria delle Code, cioè non una sola fila dove prendere in successione i vari piatti, ma diverse isole ciascuna dedicata ad un tipo di piatto.
Questo significa che l'ora di pausa si trasforma in un incubo.

1) fila chilometrica per accedere all'edificio
2) una volta entrati e rifornitisi di vassoio e posate, si deve fendere una folla caotica, ciascuno con il proprio vassoio in bilico e ciascuno che si reca da un'isola all'altra o sta cercando i colleghi
3) naturalmente ad ogni isola c'è la fila, per cui abbiamo la fila per il primo, la fila per secondo e contorno, la fila per le bevande, la fila per i piatti freddi, la fila per il cosiddetto barbecue
4) se siete riusciti a prendere tutti i piatti di vostra scelta, siete riusciti a radunare i colleghi e siete riusciti a non far cadere nulla del vostro pranzo, passate al punto successivo
5) naturalmente fila per pagare o per consegnare il buono aziendale
6) dopo questa fila pensate di aver finito? eh no miei cari: fila per prendere le salviette, condire l'insalata, prendere il limone per la verdura lessa
7) ahhh, finalmente ci sediamo a mangiare .... sediamo? fila per aspettare che si liberi un tavolo; eccolo, finalmente ci sediamo a mangiare, ed in verità devo dire che il cibo non è male
8) abbiamo mangiato, rilassiamoci e facciamo due chiacchiere ..... macchè, le occhiatacce di chi aspetta il tavolo col vassoio in mano e le cattive maniere degli inservienti ti costringono ad alzarti ed a lasciare il posto
9) il tutto si ripete al bar per il caffè: altre due file

Dopo questo tour de force naturalmente non rimane tempo per fare due passi, e d'altronde il comprensorio è isolato e dopo cento metri si trova o l'autostrada o la marana (per i non romani leggasi fosso maleodorante ricolmo di acqua stagnante ed immondizie varie).
Si ritorna nell'openspace rinfrancati e pronti per un duro pomeriggio di lavoro.
Saluti rassegnati da fantozzi

lunedì, gennaio 08, 2007

Il bestiario impiegatizio 1

Seguendo il consiglio di Tengi, una blogger anche lei innamorata della vita impiegatizia, ho indossato anche io le cuffiette e, dato fiato a Zucchero, inizio con qualche rimembranza sulle idiozie da ufficio.

  • Anni fa il mio capo mi chiese "Hai labellato gli strumenti?" intendendo "Hai etichettato gli strumenti?" e non capiva la mia espressione tra il perplesso e lo scompisciato.
  • Perchè si deve dire "Ci allineiamo" intendendo con ciò l'azione di informare un gruppo di persone sul procedimento di una qualche azione intrapresa?
  • Perchè si deve dire beggiare intendendo con ciò l'azione di registrare la propria presenza fisica (avrete il mio corpo ma non la mia anima) sul luogo di lavoro?
  • Perchè nei kick-off (ove intendesi per kick-off una riunione di persone nella quale si magnifica una nuova attività che si va ad intraprendere) l'azienda propone al dipendente solo sfide, radiosi futuri ottenuti mediante trend, performances, focusing, customer satisfaction? e il capoccia di turno si becca pure gli applausi?
  • Perchè quando ti chiamano al telefono e ti dicono "Lei rientra nei piani di improvement della PDL" ti senti pervaso di una strana inquietitudine mentre ti vogliono solo dare un PC più nuovo?
  • Perchè quando ti chiamano al telefono e ti dicono "Nell'ambito del PIF aziendale è stata effettuata una gap analysis dei suoi skill in base al modello delle competenze" pensi subito a quanti mesi di vita ti rimangono mentre ti hanno semplicemente iscritto ad un corso di formazione?

Questo è solo quello che mi viene in mente così al volo; il resto alle prossime puntate!!
Saluti proattivi da fantozzi